Serve in allerta – Viva o morta?

Luísa Texeira

  • 27
  • Giu
  • 2019

Serve in allerta – Viva o morta?

  • 27
  • Giu
  • 2019

Finché uno è unito a tutti gli altri viventi c’è speranza, perché un cane vivo val meglio di un leone morto. Ecclesiaste 9:4

Questo versetto mi fa capire che non c’è nessun valore nell’essere un “re”, avere potere, posizione, riconoscimento, ossia, essere un “leone” temuto in questa vita, ed essere morto spiritualmente.

E quando è che arriva questa morte?

Quando divento amante di me stessa, guardo quello che ho raggiunto, difendo i miei diritti, e la mia reputazione. Quindi, quando la mia sete non è di Dio, ma di approvazione in questa vita. Quando lascio che la malizia prenda il sopravvento sui miei pensieri e gli occhi malvagi controllino il mio comportamento.

Sono quelle serve che passano un’immagine che hanno potere, che sono temibili, che sono autosufficienti, che sono chiamate per fare tutto, e che non hanno bisogno di nessun orientamento per eseguire l’Opera di Dio.

É in questa fase della vita che la morte spirituale avviene. Com’è scritto in Apocalisse 3:1  “…tu hai la reputazione di vivere, ma sei morto.…”

Qual é il vantaggio di essere un “leone” in questa vita terrena, nell’Opera di Dio, ma non raggiungere la vita eterna?

Per questo vale di più essere un “cane” vivo, anche se forse non sei così apprezzato, temibile o riconosciuto. Chi è vivo agli occhi di Dio è colui che è umile e dipendente dal Suo creatore. Non è così che un cagnolino si comporta con il suo padrone?

Queste sono quelle serve che ricevono volentieri tutti i consigli e persino i rimproveri, perché vogliono essere dirette, non da loro stesse, ma dalla mano di Dio.

Per quelle che sbagliano, ma che sono sottomesse a Dio e cercano di aggiustarsi, c’è ancora speranza.

Questo versetto merita una riflessione profonda, poiché tutto in questa vita passa. Tutto è vanità e afflizione di spirito.

Ognuno prende la propria lezione!

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