Serve in allerta – Il modo in cui Dio lavora

Luísa Texeira

  • 18
  • Apr
  • 2019

Serve in allerta – Il modo in cui Dio lavora

  • 18
  • Apr
  • 2019

“Ma da’ ordini a Giosuè, fortificalo e incoraggialo, perché lui passerà il Giordano alla testa di questo popolo e metterà Israele in possesso del paese che vedrai .”

Dio non cambiò idea con la Sua decisione riguardo a Mosè di non entrare nella terra promessa. Prima, ordinò che mandasse Giosuè, ma non si fermò lì. Gli diede anche l’ordine di fortificarlo e incoraggiarlo.

Il modo in cui Dio lavora è diverso! Mentre tendiamo a vedere solo il presente e siamo prostrati, piagnucolosi e pieni di domande, Dio vede oltre, e i Suoi piano, ogni momento, contemplano la Salvezza della nostra anima. Quando siamo convinti di obbedire alla sua chiamata, anche se non capiamo certe situazioni che sorgono nella nostra vita, tutto collabora per il nostro bene.

Esaminiamo quindi la posizione di Mosè, un servo che era molto amato da Dio. Un uomo che fu scelto per liberare il suo popolo dalla schiavitù e farlo diventare una nazione, era alle porte della terra che scorreva latte e miele: la terra promessa. Ma, dovuto a un atto irriflessivo che commise a Meribah, dispiacque a Dio e nemmeno la sua supplica Lo fece revocare la Sua decisione.

Vedi che l’errore di Mosè è stato esposto al popolo, e anche a noi. Sai perché? Affinché possiamo imparare che assumere i nostri peccati, esporre le nostre debolezze e ricevere con umiltà la disciplina e correzione di Dio non ci fa diventare più deboli o ci diminuisce, al contrario – esalta la nobiltà della fede. Fu tolto da Mosè il diritto di entrare in Canaan, ma Dio lo ha privilegiato al portarlo vicino a Sè. Vale sottolineare che più tardi vediamo chiaramente che la sua richiesta fu risposto, poiché Mosè apparì nel monte Tabor, nel momento della trasfigurazione, al lato del Signor Gesù. Che onore, non è così?

Con questo, sta a noi chiederci: vale la pena dare sfogo all’orgoglio, alla vanità, al titolo, allo status e ad altre piccole cose?

Ecco un insegnamento: quando perdiamo qualcosa – una responsabilità, una posizione, un privilegio – e dobbiamo trasmetterlo ad un’altra persona, facciamo come Dio comanda, e non con dispetto. Che possa esserci in noi la disposizione di animare e rafforzare chi Dio intende onorare. Non è questo il ruolo dello Spirito Santo?

Cosa mi dici di questa riflessione?

Série: Opera di Dio

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