Risposta ad una madre

Josiane Bocolli

  • 2
  • Ott
  • 2015

Risposta ad una madre

  • 2
  • Ott
  • 2015

Il post di oggi è stato pensato rispondendo ad una madre che mi ha scritto perché ci segue qui, e anche nella mia pagina di autismo.

Lei dice così:

“Non ho mai parlato con nessuno della famiglia, e neanche voglio, preferisco che vedano mio figlio come un bambino normale. Ho letto i tuoi post sul blog della signora Viviane e sono uguale, in un segreto che nessuno sa.”

Cara mamma, guardi tuo figlio e lo vedi diverso dagli altri bambini? Il tuo “istinto materno” accende l’ “allarme rosso” ogni volta che lo vedi con attitudini opposte al comportamento naturale, relativo alla sua età? Tuo figlio è coinvolto nelle droghe, alcool, rubando, malato, ecc., e tu lo nascondi, non racconti a nessuno pensando che così “lo proteggerai?”?

La capisco e sono d’accordo con te, perché vogliamo sempre proteggerli, ma dobbiamo valutare, perché la protezione materna può, spesso, interferire. Nel mio caso è stato così! Non ho solo nascosto Gabi con questo pensiero, ma mi sono nascosta insieme a lui, ho creato una “palla” e abbiamo vissuto lì dentro, fermi.

È arrivata l’ora di capire una cosa: Qualunque sia il problema che tuo figlio ha o sta passando, nascondendosi o chiudendo gli occhi, non aiuterà a niente, al contrario, starai solamente “ritardando” la cura o la sua liberazione. Non è cercando di convincere se stessa, dicendoti che non è nulla, o che passerà, che sarà tutto a posto e che la situazione cambierà … No! Io ho fatto questo e ti dico che mio figlio ha soltanto peggiorato.

L’unica cosa che porterà un cambiamento è quando prenderai un’attitudine di Fede! Approfitta ora e vinci la tua paura in questo Digiuno di Daniele, smetti di preoccuparti di ciò che gli altri penseranno, ma fai del “limone una limonata”, pensa bene: “Come ci sarebbero miracoli, se non ci fossero i problemi?” Allora, guarda attraverso gli occhi della Fede! Credi: “Oggi loro vedono mio figlio così, ma attraverso il suo cambiamento riconosceranno il potere di Dio.”
Pronto, “Spacca” !!!

Tuo figlio ha bisogno di te, di una madre che lo accetti per com’è, senza paura e senza vergogna. Dal momento in cui sentirà questa fiducia in sé, avrà più fiducia in se stesso e allora sarà più aperto al cambiamento.

Dio, molte volte, usa qualcosa perché il miracolo accada! Lui ha usato il fango per mettere negli occhi del cieco e guarirlo; l’acqua per trasformarla in vino; il bastone di Mosè perché diventi serpente, poi toccare la terra e fece sorgere i pidocchi, toccare nel mare e aprirsi … Ora, Dio ha bisogno di te perché la cura di tuo figlio accada.

Allora… Che cosa farai?
Sii la madre che tuo figlio ha bisogno!

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