Tornando al Passato – 78ª Parte

Viviane Freitas

  • 2
  • Ago
  • 2017

Tornando al Passato – 78ª Parte

  • 2
  • Ago
  • 2017

Là mi trovavo a Portogallo, pian piano, organizzando le mie cose. Ho sempre amato fare questo, perché mi piacciono le cose pratiche che facilitino la mia vita.

Chi fa l’Opera di Dio nell’altare, come me, sa che generalmente non troviamo le cose allo stesso modo che abbiamo lasciato nei luoghi dove siamo rimasti più tempo. Ogni trasferimento è un inizio, tanto nell’adattamento con il nuovo paese, le nuove mogli di pastori, a una nuova casa. E tutto questo, ci toglie sempre dal nostro ambiente confortevole.

Nella prima settimana, ho iniziato ad andare in chiesa. Rimanevo seduta in una sala, che quasi nessuno entrava. Mentre le altri mogli, occupate con le loro responsabilità, passavano dal corridoio senza notarmi, continuavo imbarazzata, senza sapere dove andare o cosa fare.
Sai quando arrivi in un luogo e tutti si conoscono? Penso che si imbarazzavano, con paura perché ero moglie del vescovo e figlia del Vescovo Macedo.

In realtà, sapevo che era la mia responsabilità “adattarmi” in quel nuovo ambiente ed essere a mio agio lì. Così è la vita nell’altare. Tu non hai niente, sennò i vestiti del corpo. Il tuo futuro si trova nelle mani di Dio e hai sempre bisogno di riniziare e adattarsi alle nuove realtà. I tuoi desideri sono per servire a Dio e al prossimo, solamente questo.

Un determinato giorno, in quella stessa sala, la moglie di un pastore ausiliare della sede si è presentata a me. Mi ha accolta, molto attenta, anche senza conoscermi.
Sembrava che le cose iniziavano a camminare.. Quindi, abbiamo avuto la nostra prima merenda in chiesa, con le mogli che lavoravano là, e infine, avrei avuto l’opportunità di conoscerle. Ma eravamo tutte in imbarazzo, e quando sono in imbarazzo, normalmente continuo a sorridere, perché non so come agire. Ma subito gli argomenti sono iniziati a sorgere. Dentro di me, riuscivo solo a pensare: “ quale di queste mogli mi potrebbe aiutare nel programma Cose di Donne?”. Fino a quando ho chiesto se erano timide.

Loro mi hanno risposto immediatamente, assumendo la timidezza. Ognuna con il proprio modo di parlare, ma garantendo che erano timide, ognuna in un livello. La mia risposta ha spaventato anche a me. Io dissi: “Io odio la timidezza!”

Il clima iniziale di armonia, simpatia e ricettività, scomparse all’improvviso. Tutte loro rimasero in imbarazzo, con la parola “fredda” che è giunta da loro. L’ho detto in modo così naturale e spontaneo. Nel mio intimo stava bruciando il desiderio di servire a Dio, volevo trovare qualcuno per fare il programma Cose di Donne insieme a me, qualcuno che non si nascondesse dietro un sentimento, qualcuno con chi poter contare.

Una delle mogli che si trovava nella merenda disse che era molto timida, non le è piaciuto delle mie parola. Lei era abituata che le persone l’accettassero in quel modo, disse che era timida come se questo fosse una virtù, ma in realtà nessuno si preoccupava con la prigione che la timidezza le causava. Le persone rispettavano questo, così come avrei fatto prima di avere la mia carne violentata dal sacrificio che ho fatto. Ora, vedevo in me una reazione diversa, un odio del peccato come non avevo avuto prima. Riuscivo a vedere le cose minime che potevano crescere ed essere altamente distruttive, oltre a non gradire a Dio.

Le mie parola la scioccarono tanto, che immediatamente iniziò a domandarsi. E io nemmeno immaginavo ciò che stavo provocando in lei. Dopo un po’ di tempo, quando ci siamo conosciuti meglio, le mi raccontò l’effetto che quelle parole hanno avuto. Quel modo di parlare al tavolo, ovviamente, non era il mio modo di essere. I miei genitori non mi hanno insegnato ad essere così. Ho chiesto a me stessa: “Viviane, che cosa stai dicendo? Sei appena arrivata e ti sei comportata in quel modo. Cosa è successo?”

Con il passare dei giorni, mi sono accorta che stavo, in verità, odiando il peccato. Volevo dimostrare che quando ci lasciamo limitare da qualsiasi cosa, stiamo accettando il peccato e volevo smascherarlo perché la persona fosse libera. A causa del sacrificio che avevo fatto, ed essendo come la moglie responsabile, avrei detto la verità, a qualsiasi costo. Il sacrificio che avevo fatto, bruciava ancora nel petto. Dello stesso modo che ho dovuto essere audace con il mio errore, violando il peccato e l’inganno, dovevo proseguire con quell’attitudine. Quindi, quando vedevo un errore facendo qualcuno suo prigioniero, non importava chi fosse, io dovevo essere leale a quello che avevo imparato e aiutarla a trovarsi di fatto.

Série: Il Mio Diario

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2 comentários

  1. Bellissimo,pratico e semplice.

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    1. Bellissimo,pratico e semplice.

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