Tornando al Passato – 77ª Parte

Viviane Freitas

  • 25
  • Lug
  • 2017

Tornando al Passato – 77ª Parte

  • 25
  • Lug
  • 2017

Dopo aver sistemato tutto, finalmente sono arrivata a Portogallo. All’inizio, ero un po’ disorientata a causa della grandezza del lavoro che mi aspettava.

Stavo uscendo da un paese che aveva 19 chiese, per prendermi cura di una con più di 100. Immaginavo che, al mio arrivo, sarei stata orientata dalla moglie che c’era prima di me, ma lei era andata nella sua nuova missione e non mi ha dato nessuna referenza.

Io idealizzavo una chiesa molto piena, con un popolo fervoroso, ma l’ho trovata in una situazione molto diversa. Tuttavia, questo non è stato motivo perché disanimassi, al contrario, questo mi motivava a lavorare con più dedicazione. Il fuoco del sacrificio che avevo fatto nell’ultima campagna di Israele, ancora bruciava dentro del mio essere, come una fiamma ardente dentro del mio tabernacolo.

Vedevo, davanti a me, molte opportunità per glorificare il Signore Gesù in quel luogo. Oltre al lavoro della chiesa, avevo il programma Cose di Donne, e pensavo alle mogli di pastori che, insieme a me, avrebbero fatto parte.

Ero alla ricerca della moglie che sarebbe stato adeguato in questo ruolo. I pensieri erano ricorrenti: “Come avrei fatto questo? Erano quasi 200 mogli. Come avrei incontrato, in così poco tempo, qualcuno per stare lì come amica e parlare di assunti così profondi?”
Stavo attenta a tutte intorno a me, e ogni momento, chiedendo a Dio che mi aiutasse a trovare questa persona.

Io sono riservata quando non conosco qualcuno. Non sono estroversa, uscendo e parlando con tutti. Rimango nel mio lato fino a conoscere e sentire sicurezza. E mi ricordo che c’era una moglie, che era la più presente di tutte. Lei mi presentava tutto in chiesa, era molto solare, estroversa, molto brava e divertente. Lei aveva tutte le caratteristiche umane che mi identificavo. Ho immaginato che mi avrebbe potuto aiutare nel programma, ma c’era qualcosa che non mi dava sicurezza, sembrava che il suo spirito non era in comunione con il mio. Anche così, la rispettavo molto, infine non vuol dire che le nostre percezioni siano sempre giuste, non è così? E questa storia solo stava iniziando…

Oltre a tutte le sfide che il Portogallo mi presentava, mi sentivo ancora come se stessi invadendo il luogo. Senza conoscere niente né nessuno, ero stata inviata con la responsabilità di essere usata da Dio per liderare e guidare quel popolo. Ma così è l’Opera di Dio!

Io non mi sentivo degna di niente. Non vedevo quella responsabilità come una ricompensa. Non era questo che mi importava. Mi ricordo che quando sono uscita dall’Inghilterra, qualcuno è venuto ad abbracciarmi, felice dicendo così: “Sei stata benedetta”. Immediatamente ho ripreso dentro di me quelle parole, perché sapevo che posizione, status e responsabilità maggiori non vogliono dire che sto essendo benedetta. Ho sempre creduto che ciò che prova la benedizione di Dio sulla mia vita non è quello che accade al di fuori, e sì dentro.

Mi sentivo una ragazzina davanti alla grande responsabilità. Ma lo Spirito che abitava dentro di me, non mi intimidiva, mi faceva guardare la situazione per proteggere con la fede quello che doveva essere fatto.

Ed è stato così che è iniziato a succedere…

Série: Il Mio Diario

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