Tornando al Passato – 76ª Parte

Viviane Freitas

  • 18
  • Lug
  • 2017

Tornando al Passato – 76ª Parte

  • 18
  • Lug
  • 2017

Mi trovavo ancora a Londra, finendo di sistemare le valige per andare a Portogallo.

In mezzo alle faccende, ho ricevuto un regalo. Era un segno, che ho commentato nell’ultimo post.
Insieme al regalo c’era una lettera. Mi sono fermata per leggere con attenzione. Oggi non mi ricordo di tutto quello che era scritto, ma alcune parole si sono registrate in me: “Una cosa è certa: sei venuta in Inghilterra per salvarmi, poiché io ero persa. Quello che ho di valore è una collana che mi hai regalato, e oggi, te lo restituisco per dimostrarti la mia gratitudine.”

Quelle parole mi hanno scosso. Come ho pianto quel giorno!
Mi sono ricordata delle volte che ho chiesto a Dio di guadagnare anime e quell’orribile sensazione di frustrazione, per non vedere il risultato che cercavo. Io lavoravo esaustivamente. Esercitavo la mia fede costantemente, come non avevo mai fatto prima. Io evangelizzavo in luoghi dove nessuno voleva calpestare. Ho fatto un lavoro intenso in un bordello, dove rischiavo al parlare di Gesù. Facevo riunioni con le collaboratrici, organizzavo molte cose e facevo bazar per rispondere alle necessità della chiesa. Erano tante attività, io non mi fermavo!

Ma anche così non accettavo che i risultati fossero così piccoli. Era un offesa alla mia fede! Volevo vedere il compimento della Parola di Dio nei miei giorni, nella mia vita e, soprattutto, nel mio ministero.
E allora, con poco più di 1 anno in quella città, ho iniziato a vedere quello che tanto desideravo. Quella lettera è stata la prima risposta di quello che pretendevo raggiungere: un’anima salva. La conservo fino ad oggi, poiché rappresenta una risposta di Dio per me. Quante lacrime ho versato perché questo accadesse!

Tutto questo mi ha fatto ricordare di un’e-mail che ho scritto a mio padre, anni prima di questo giorno. Ero molto arrabbiata e l’ho raccontato a lui, che era la mia preghiera frequente: “Se io sono battezzata con lo Spirito Santo, come io credo, perché non vedo risposte? Sto piantando la Tua Parola, ma non c’è un risultato? Tutto bene, so che non tutti saranno salvi. Ma la Tua Parola dice che il 25% di quelli che ascoltano saranno salvi. Ma nemmeno questo sta accadendo!”

Con molta saggezza, lui mi ha risposto: “Sì mia figlia, ti capisco. Ma ricordati, quelli che seminano con lacrime con gioia raccoglieranno.”

Ma dopo quella risposta, questo fervore e volontà solo aumentava dentro di me, volevo di più! Ho potuto, quindi, capire che non è stata la credenza nella risposta di mio padre con quel versetto, nemmeno il mio ardente desiderio di guadagnare anime, che mi hanno fatto avere il risultato che cercavo. Il compimento della promessa che cercavo, solo accade dopo il mio vero sacrificio. Avevo dato sull’Altare ciò che Dio voleva, e non quello che pensavo che era un sacrificio.

Per questo, quella lettere è stato il primo segno che il mio sacrificio era stato accettato.
Dopo quel giorno, tutto è cambiato…

Série: Il Mio Diario

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