Tornando al Passato – 74ª Parte

Viviane Freitas

  • 4
  • Lug
  • 2017

Tornando al Passato – 74ª Parte

  • 4
  • Lug
  • 2017

Stavo ancora affrontando quella fase che tutto mi contrariava.

Quando questo accade, i nostri occhi si fissano solo nei problemi. Ma sentivo che tutte le mie forze erano finite. Avevo già fatto tutto quello che era alla mia portata e non ottenevo nessun risultato.

Ero in silenzio, non sembravo la stessa Viviane. Non ero attiva con le persone, come accadeva prima. Apparentemente, la mia vita era in stand-by. Le registrazioni del programma Cose di Donne erano ferme, e in Spagna, non avevo le stesse responsabilità, che mi occupavano tanto in Inghilterra. I problemi esisteranno sempre; ma con i compiti di prima, il mio impegno e il buon risultato che vedevo nel lavoro che facevo, finivano per distrarmi e sfogarmi ciò che c’era dentro di me. Improvvisamente, tutto è venuto fuori e mi affrontò.

Ho notato che quel tempo di cambiamenti e calma, era necessario perché non attentassi ad un’altra cosa, se non la mia fede. È lei che ci spinge ad ascoltare la voce di Dio, e nel mezzo di qualsiasi problema, ci chiama l’attenzione per cercarLo. Ed è stato lì che è arrivata la Campagna di Israele!

Ho partecipato a una riunione che mio marito ha fatto con i collaboratori e collaboratrici, e avendo quella domanda dentro di me, Dio ha parlato in modo diretto quale sarebbe stato il mio sacrificio e ciò che dovevo fare.

Non avrei mai immaginato che quello che Lui mi ha mostrato, sarebbe tanto difficile di compiere. Dio mi disse che dovevo rivelare qualcosa custodito dentro di me da molto tempo. Dovevo raccontarlo alle persone che avevano autorità su di me ed esporre ciò che era nascosto dentro del mio essere.

Mi sono aggrappata in una Parola che avevo sentito anni prima, in una riunione, e Dio mi fece ricordare in quel momento e capire in forma pratica:

Confessate i vostri falli gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri, affinché siate guariti; molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia. Giacomo 5:16

Tutto quello che volevo da Dio, era di essere guarita da questa malattia spirituale. Non volevo più servire ai miei sentimenti, nemmeno trattarli come un errore umano. Volevo sterminarli per completo e il ricordo di quel versetto Biblico, è arrivato come un guanto. L’interessante è che non mi ricordo della predicazione di quel giorno, ma lo Spirito Santo mi fece ricordare della Sua Parola. Che grande aiutante Lui è!

Immediatamente, decisi nel mio intimo che avrei fatto il necessario per essere guarita. Il grande giorno della Campagna, ho messo la mia vita davanti agli uomini di Dio.
Ho scritto a mio padre, mia madre e a mio marito. Tutti quelli, in quel momento, erano responsabili di me, e ho detto tutto quello che ancora non era risolto dentro di me.

Ho esposto tutto, e come mi ha fatto male fare questo! Volevo scomparire. Per me, era meglio morire per avere subito un risultato definitivo. Ma no, il sacrificio non ti fa fuggire. È necessario affrontare le conseguenze dei miei errori.

Non avevo commesso nessun peccato che ferisse altre persone, come rubare, uccidere, adulterare, prostituire o mentire; ma ciò che sentivo era, sì, un atto così sporco quanto questi.

Fino allora, posticipavo quella decisione così importante nella mia vita, pensando che la vita con Dio era solo pregare, fare i miei voti, dare le mie offerte. La verità era che ancora non avevo scoperto come consegnare la mia vita.
Ma quando ho fatto quel sacrificio, ho consegnato tutto ciò che c’era dentro di me. E allora, ho potuto vedere Dio accettando la mia vita e l’aroma di quel sacrificio perfetto.

Scrivendo i miei occhi si riempiono di lacrime. Perché l’esperienza di obbedire, che è fissare gli occhi e desiderare di compiere il comandamento di Dio, ha fatto diventare la Sua Parola viva nelle mie labbra.

Dopo di questo, la mia vita ha davvero cambiato. La Parola di Dio ha iniziato a rivoluzionare tutto ciò che c’era dentro di me!

Série: Il Mio Diario

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