Tornando al Passato – 68ª Parte

Viviane Freitas

  • 23
  • Mag
  • 2017

Tornando al Passato – 68ª Parte

  • 23
  • Mag
  • 2017

Dopo alcuni mesi, Fernanda Bezerra è andata in una nuova missione: Namibia, e qualcuno doveva assumere il suo posto nel programma “Coisas de Mulher”. E che cosa faceva Fernanda nel programma?

Lei era la testa. Lei era chi dirigeva il tema. E ora, questa responsabilità era stata data a me, per prendermi cura.

Il programma andava in onda nella Rete Record Internazionale e anche in Brasile. Quanta responsabilità! E già.. E Dio dà questo tipo di sfida a chi non pensa di essere nelle condizioni di farlo.

A causa di tanti motivi, mi sentivo incapace. Innanzitutto per l’idioma portoghese. Anche se era la mia lingua, perché sono uscita dal Brasile all’età di 11 anni, anche se sono tornata ai 15, sono rimasta in Brasile fino ai miei 17 anni. Dopo, la mia vita era iniziata ad essere “portata” in vari paesi, con tante altre lingue.

Ero appena arrivata dalla Spagna. E là, ho dovuto davvero studiare lo spagnolo e anche praticare a parlarlo. E questo generava una confusione, perché era quasi simile.
E poiché avevo vissuto là tanto tempo, finivo per mischiare il portoghese con lo spagnolo.

Parlare in pubblico non è nemmeno facile, ancora di più quando vedi altre persone che possono fare meglio di te questo ruolo. Ma nessuno ha accettato questa sfida, e mia sorella disse: “Vi, se non accetti questa sfida, sprecherai l’opportunità di aiutare anime afflitte.” Mi ricordo di questo come se fosse oggi… Ha segnato la mia vita. O io stessa assumo la fede o no. Questa era la situazione nella quale mi trovavo, davanti a quella posizione.

Lì, ho preso una decisione! La decisione di assumere il programma nelle mie mani. E contrario con Dio per aiutarmi in questo programma.

In quello stesso giorno, ho parlato con Dio: “Io sinceramente non so come sarà. Perché il mio portoghese è “contaminato” con lo spagnolo. E il Signore mi dovrà insegnare a parlare.” Dicevo così in lacrime e anche piangendo.

Nel più profondo del mio essere, esisteva qualcosa di molto certo: Volevo onorare a Dio. E non volevo portare un immagine negativa, di un Dio “finto”, a causa delle mie debolezze. Volevo mostrare un Dio che tutto fa!

Ho iniziato la mia giornata della fede, nel fare il programma.
Lì, dovevamo estrarre temi, sviluppare il tema e non parlare nel linguaggio della chiesa, poiché non era un programma direzionato all’orario nel quale si poteva parlare di Dio.

Allora, nei miei limiti, ho fatto un passo importante nella mia vita: “Darò importanza al momento con il Signore là nell’Altare. E il Signore mi darà le condizioni per questo.” E così è stato! Mi svegliavo molto presto, prima che Julio si alzasse, e andavo all’Altare. Lì facevo il mio clamore a Dio e meditavo nella Sua Parola.

E anche lottando con Dio da un lato, dall’altra parte continuavano i problemi con la nuova sfida. Nel prossimo post racconterò di più a rispetto.

Série: Il Mio Diario

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