Tornando al Passato – 41ª Parte

Viviane Freitas

  • 23
  • Mag
  • 2016

Tornando al Passato – 41ª Parte

  • 23
  • Mag
  • 2016

In quest’epoca la fede scorreva nelle mie vene. Le lotte passate fecero “circolare il sangue nelle mie vene”. Io ero diversa. Una volta che scopri il modo di usare la fede, è fatta!

Quando permetti, che esista in te l’uso della fede intelligente nelle lotte, lei attiva la fede intrepida.
Non mi conformavo più con le cose naturali.
E quella certezza che viene dalla fede, era qualcosa data da Dio. Perché mi dava uno stimolo davanti alle difficoltà, per fare quello che non esisteva.

Allora “partivo in quinta”. Volevo essere sempre coinvolta con le cose dell’Opera. Il mio essere, non si conformava di essere qualcuno che faceva solo il suo ruolo naturale. Volevo trarre all’esistenza quello che non esisteva. E per questo, dovevo esercitare.

Poiché ero “a caccia” di far accadere qualcosa, guardavo ogni situazione intorno a me. E percepivo cose che apparentemente erano normali. Ma non coincidevano con la mia fede.

Come?

La maniera come le persone vedevano le cose e accettavano la situazione, non facendo niente a rispetto, mi dava una rivolta così grande!
Questo mi riempiva di forze per lottare e renderli coscienti.

E mi chiedevo:

Come qualcuno che ha lo Spirito Santo, lascia che le cose passino davanti ai suoi occhi e sia così indifferente, come se fosse normale? Dove si trova lo Spirito Santo in questo? E il Potere?

Non riuscivo ad accettare, avere solo una coscienza di quello che è scritto nella Bibbia e non vedere il compimento nei miei giorni. La mia vita doveva riflettere quella Parola.

Come responsabile di un gruppo di mogli, non potevo vederle dello stesso modo, come il mondo tratta la religione.

Allora lavoravo in modo incisivo con loro. Parlavo forte della fede. Avevo sempre messaggi per farle svegliare dall’autocompiacimento.
Certamente, questo non li gradiva, perché incomoda.

Júlio, dall’altra parte, lavorava con i pastori.

Facevamo vigilie, pregavamo a mezza notte contro tutti i principati e potestà.
E percepivamo, la forza del nostro clamore, facendo la differenza in chiesa. Ma avevamo ancora molte cose su cui lavorare.

C’erano forza e disposizione in noi per lavorare. Ma anche allegria nel nostro essere, di fare quello che siamo stati chiamati per fare.

Série: Il Mio Diario

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