La vita di Giacobbe – 3º giorno

Viviane Freitas

  • 8
  • Nov
  • 2017

La vita di Giacobbe – 3º giorno

  • 8
  • Nov
  • 2017

Ciao a tutti. E’ un piacere molto grande stare qui con voi quotidianamente e parlare della vita di Giacobbe.

Stavo consultando il significato della parola “carattere” e mi sono resa conto che parla anche rispetto a vizi e manie. Non avrei mai immaginato che includesse queste caratteristiche, ma, in questo modo, possiamo valutare la profondità del carattere umano. Consiglio di investigare.

3º Giorno – La reazione di Giacobbe 

“Giacobbe disse a Rebecca sua madre: «Mio fratello Esaù è peloso, e io no. Può darsi che mio padre mi tasti e mi consideri un impostore e mi attirerò addosso una maledizione invece di una benedizione». Sua madre gli rispose: «Questa maledizione ricada su di me, figlio mio! Ubbidisci pure alla mia voce e va’ a prendermi i capretti».” (Genesi 27:11-13)

Giacobbe ha avuto la scelta di dire “No!”. Ma, invece, si è preoccupato con le circostanze, nel caso che il padre scoprisse la sua truffa. Si è preoccupato del risultato della maledizione per il suo atto, e non ha agito mediante la fede, d’accordo con quello che sarebbe stato razionale.

E quando mi riferisco alla fede, non lo faccio con base nella religiosità, poiché, in quel periodo, non esisteva la Bibbia. Ma lui aveva l’esempio del nonno Abraamo.

Vedi che la fede è qualcosa di razionale e giusta, ma lui non è stato giusto come suo padre. Accettò il consiglio di Rebecca, avendo lei assunto qualsiasi maledizione che arrivasse, frutto di quell’attitudine. Non aveva nemmeno rispetto per suo marito! Vedi che mancanza di considerazione.

Interessante, che quando non assumiamo le nostre attitudini, non ci rendiamo nemmeno conto dei dettagli Biblici. Sai perché? Perché, per te, è diventata una “storia”. Hai già letto riguardo a Giacobbe e, per questo, non ci sono mai novità.
Quando c’è considerazione con Dio, ti importi con i dettagli. Leggi accuratamente.

Rebecca  non considerò tutto il consiglio che Isacco diede ad Esaù. Fece esattamente l’opposto!
Così, se leggi la Bibbia in qualsiasi modo, non stai considerando i valori inerenti alla Parola di Dio. E, attraverso qualcosa di così semplice, non consideri, non solo gli uomini, ma ugualmente a Dio.

Oltre tutto, Rebecca generò ancora un altro problema, poiché la relazione tra i due figli, è stata danneggiata. Vedi che anche lei ha gemito, ma la sua storia non dice che ha lottato con Dio. Era diverso il suo modo di essere.

E molte persone sono anche indifferenti al loro modo di essere. Solo i problemi degli altri sono nitidi, ma non i loro!
Intorno a loro, hanno soltanto perso, e finiscono per diventare frustrate dentro la Chiesa. Conoscono e ascoltano la verità, e inoltre consigliano gli altri ad avere una vita “normale” e a lavorare con la fede emotiva, invece di generare vita.

Meditate su di esso.

Un grande abbraccio a tutte voi. A domani!

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