La vita di Giacobbe – 2º Giorno

Viviane Freitas

  • 7
  • Nov
  • 2017

La vita di Giacobbe – 2º Giorno

  • 7
  • Nov
  • 2017

Ciao a tutti. Oggi è il secondo giorno che stiamo parlando della vita di Giacobbe.

2º Giorno –  Il carattere di Rebecca 

Rebecca stava ad ascoltare mentre Isacco parlava a suo figlio Esaù. Ed Esaù se ne andò nei campi per cacciare della selvaggina e portarla a suo padre.
Rebecca parlò a suo figlio Giacobbe e gli disse: «Ho udito tuo padre che parlava con tuo fratello Esaù, e gli diceva: “Portami un po’ di selvaggina e fammi una pietanza saporita perché io la mangi e ti benedica davanti al SIGNORE, prima che io muoia”. Ora, figlio mio, ubbidisci alla mia voce e fa’ quello che ti comando. Va’ al gregge e prendimi due buoni capretti e io ne farò una pietanza saporita per tuo padre, di quelle che gli piacciono. Tu la porterai a tuo padre, perché la mangi e così ti benedica prima che egli muoia».”
(Genesi 27:5-10)

Osserva bene il consiglio di Rebecca, istruendo Giacobbe. Lei ha avuto l’opportunità di ascoltare Isacco dando consigli a Esaù, ma voleva trovare un modo, poiché questo figlio era problematico, in funzione alle sue scelte. Per questo, preferiva Giacobbe, a scapito di Esaù, per la mancanza di merito. Ma, anche così, lei non aveva il diritto di farlo al suo modo.

“Ho udito tuo padre che parlava con tuo fratello Esaù, e gli diceva…”
Lei ha avuto l’opportunità di ascoltare, esattamente come è il tuo caso, ma la scelta di attitudine, in relazione a quello che senti, è sempre tua.

“Ora, figlio mio, ubbidisci alla mia voce e fa’ quello che ti comando. Va’ al gregge e prendimi due buoni capretti e io ne farò una pietanza saporita per tuo padre, di quelle che gli piacciono. Tu la porterai a tuo padre, perché la mangi e così ti benedica prima che egli muoia».”
Rebecca, ansiosa, non riferì i dettagli: Di prendere le armi, uscire al campo e andare a caccia, ma ordinò che Giacobbe andasse al gregge, suggerendogli il cammino più facile…

Vedi la differenza di Isacco e Rebecca! Vedi come il problema di Giacobbe – truffatore – era famigliare. Rebecca era ugualmente truffatrice… Il marito essendo cieco, se ne approfittò; alle spalle di Isacco, fece al suo modo!

Non si evidenzia nella storia, nessun episodio di sacrificio da parte sua – non che si conosca – per questo, la sua bocca è piena di consigli naturali, normali, senza sacrificio. Giustamente perché non l’ha vissuto, non ha nemmeno preso esempio da Isacco.

Presta attenzione al consiglio di Rebecca, tu che sei donna, madre, moglie, lavoratrice, e sai che devi delle spiegazioni, ma cerchi sempre di fare al tuo modo. Se fai così, è perché non vivi, di fatto, del sacrificio; non hai imparato da questo.

Forse hai già consegnato qualcosa, tanto tempo fa, ma da molto tempo che non sacrifichi. In termini di fatti, non c’è niente di nuovo da presentare. Anzi, le tue parole sono religiose e la tua preghiera, perdonami l’espressione, “da nausea”…

“Come posso dire una cosa del genere?!” Ti domandi…

Io parlo, perché non esiste vita, per questo i tuoi consigli per le altre persone sono vuote, perché non esiste rinnovazione della tua mente, nelle tue idee, al contrario, il mondo cambia e tu rimani ferma dal giorno che sei entrata in Chiesa e hai ricevuto le benedizioni.

Vedi, incluso, le cose di Dio in modo malizioso. Quando si parla di sacrificio e offerta, fai al tuo modo e, per questo, la tua vita è una vergogna davanti a Dio e agli altri. 

Puoi anche essere sposata con un pastore, un collaboratore, un membro fermo e fedele, ma hai una vita ingannevole. In realtà, nutri i tuoi egoismi, il tuo “mondo”. Non esci da quella vita, perché non vivi il tuo sacrificio.

Quando passa la campagna di Israele, non credi più, perché non hai mai sacrificato! Per questo guardi con “altri” occhi e vuoi fare giustizia con le tue proprie mani.

Permetterò che prendiate le vostre proprie conclusioni. A domani.

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