La vita di Giacobbe – 18º Giorno

Viviane Freitas

  • 29
  • Nov
  • 2017

La vita di Giacobbe – 18º Giorno

  • 29
  • Nov
  • 2017

Ciao a tutti. E’ un piacere stare qui con voi.

Non immaginate come “dare” mi faccia bene. Il fatto di parlare ogni giorno della vita di Giacobbe, mi sta facendo molto bene, così come porta benefici a te. E ti dico perché: Siccome sei un’anima, anch’io lo sono, e, per questo, stiamo insieme in questa camminata.

“Giacobbe alzò gli occhi, guardò, ed ecco Esaù che veniva avendo con sé quattrocento uomini. Allora divise i figli tra Lea, Rachele e le due serve.
Mise davanti le serve e i loro figli, poi Lea e i suoi due figli, e infine Rachele e Giuseppe.
Egli stesso passò davanti a loro, e si inchinò fino a terra sette volte, finché si fu avvicinato a suo fratello.” (Genesi 33:1-3)

Giacobbe aveva lottato con Dio, Il quale trasformò il suo nome in Israele. Solo che, ora, doveva affrontare il problema più grande..

Anche se ho chiuso una battaglia con Dio, questo non significa che non debba chiudere una lotta con quello che, per me, ancora è considerato un “gigante”.

Quando si trovava in cammino per incontrare suo fratello, portò tutta la famiglia ed effetti personali. Poteva lasciare tutto e  tutti in un luogo sicuro dove nessuno li scoprisse, ma, al farlo, rischiò tutto quello che aveva.

Ora, vedendo Esaù da lontano, che si avvicinava e, con lui, quattrocento uomini – una quantità al di sopra della sua comitiva – affrontava il suo “gigante”.

Mise davanti le serve e i loro figli, poi Lea e i suoi due figli, e infine Rachele e Giuseppe.”

In prima fila, i servi e i suoi figli. Dietro, Lia e i suoi figli. E, per ultimo, Rachele e Giuseppe. Questi, quelli che più li costavano, poiché la moglie, sterile, solo dopo molti anni ebbe Giuseppe, il figlio che amò.

Tutto ciò che richiedeva più sacrifici, è stato ciò che più amò. Questo è importantissimo!

Ciò che ti costa molto, è ciò che più trattiene il tuo amore!

Dai valore, per esempio, a tua mamma, perché lei ha vissuto momenti difficili con te; ha sofferto “dolori” in tuo favore. Così come dai valore a chi si ritiene amica per davvero, in funzione del sacrificio presentato da entrambe.
Quando c’è consegna, non solo a livello di fratellanza, ma di sacrificio, esiste vero amore.

Egli stesso passò davanti a loro, e si inchinò fino a terra sette volte, finché si fu avvicinato a suo fratello.

Chi era disposto? Chi aveva lottato con Dio?

Giacobbe!

Chi lotta con Dio, in funzione del suo sacrificio, rimane solo e va avanti. Non aspetta che Dio prenda le attitudini al suo posto, ma si dispone a risolvere tutte le questioni in sospeso del passato; quello che è rimasto indietro.

Giacobbe aveva problemi con suo fratello, ma vedi il risultato di chi sacrifica per Dio! Diventa “bello”, in modo naturale, prostrandosi, non davanti al problema ma, in modo umile, affronta ciò che prima temeva! Sostituisce la paura con il coraggio di affrontare, anche rivelandosi una vera minaccia per la sua vita.

A domani!

 

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