La vita di Giacobbe – 16º Giorno

Viviane Freitas

  • 27
  • Nov
  • 2017

La vita di Giacobbe – 16º Giorno

  • 27
  • Nov
  • 2017

Ciao, siamo già al 16° Giorno che parliamo della vita di Giacobbe. Sta arrivando il grande giorno che presentiamo i nostri sacrifici a Dio.

“L’altro gli disse: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Giacobbe». Quello disse: «Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, perché tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto».” (Genesi 32:27-28)

16ºGiorno – Giacobbe assume il suo nome 

La Parola di Dio è la direzione giusta, trasmette maturità e non ammette insicurezze, ma illumina e guida.

Quando Dio domanda a Giacobbe, ovviamente Lui già lo sapeva, ma chiese perché lui assuma. E’ facile, per esempio, commentare riguardo agli altri. Difficile è parlare di noi stessi.

Quando assumiamo gli errori e mancanze davanti a Dio, neghiamo l’orgoglio. Giacobbe avrebbe potuto dire: “Io sono nipote di Abraamo, al quale il Signore ha promesso benedire la sua discendenza e mio padre, Isacco, mi ha anche benedetto.” Ma NO! Ha assunto, rapidamente: “Il mio nome è Giacobbe!”

Molte persone vogliono giustificarsi del proprio problema, e non lo assumono, poiché il loro orgoglio predomina. Ma quando rimangono coscienti che questa loro postura, non li ha mai aiutati in niente, decidono di assumere, anche se devono pagare un alto prezzo per essere stato “Giacobbe, il truffatore”!

Non riusciamo ad ingannare a Dio, ma ci sono molte persone che pensano di riuscire a farlo, nelle loro preghiere, andando in Chiesa, partecipando alle campagne in qualsiasi modo, fingendo che stanno sacrificando, e lo riferiscono anche agli altri.. Vivono di apparenze, ma non assumono la loro credenza; chi in realtà, sono!

L’orgoglio predomina, diventando il loro dio!

Giacobbe, siccome era definito nella sua lotta con Dio, avendo l’obiettivo di cambiare la sua identità, ha assunto.

Tutti quelli che sono disposti a cambiare  di vita, assumono, anche se pagano un alto prezzo. E lo fanno perché credono!

Solo dopo che Giacobbe ha pronunciato il suo nome, ha avuto la chance di diventare Israele.

«Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, perché tu hai lottato con Dio e con gli uomini e hai vinto».

Un principe è il figlio del re, in questo caso, del vero Re! Lottò per una credenza in un Dio invisibile, e prevalse.
Tutto ciò che volesse predominare nella sua carne, lottò per sterminarlo, contro l’uomo interiore, e contro gli altri, esteriore a sé.

Dio non cambia il mio nome perché io rimanga sconfitta, con dubbi, ansiosa, preoccupata, ingannatrice.. Ma lo fa quando sono definita a sterminare l’identità che io stessa riconosco di aver portato durante anni.

Dio cambiò la vita di Giacobbe in quell’istante. 

Trovo interessante che molte persone dicono di credere in Dio, guadagnare anime e servirLo, ma il suo sogno – egoista – non c’entra con quello che professano. Dicono di sacrificare, ma hanno paura, ansiose, piangono e si preoccupano. Dio non lo accetta! Tu puoi fingere, ma Lui conosce tutta la verità.

Allora, è molto più pratico e semplice, la Verità, che l’illusione, poiché, illusa, deve fare molta “forza” perché nessuno lo noti. Ma la verità da pace, tranquillità, certezza e convinzione.

Nota nella tua propria vita, poiché la bocca può dire qualsiasi cosa. Sono le tue attitudini che provano, davvero, quello che credi!

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