La vita di Giacobbe – 12º Giorno

Viviane Freitas

  • 21
  • Nov
  • 2017

La vita di Giacobbe – 12º Giorno

  • 21
  • Nov
  • 2017

Ciao a tutti. Siamo al 12° Giorno, seguendo la vita di Giacobbe.

Abbiamo la coscienza che abbiamo bisogno di sacrificare, ma dobbiamo sorvegliare ogni attitudine: Quando abbiamo attitudini di fede, al sacrificare davvero per Dio, non mostriamo alle persone intorno che c’è agonia, ma, invece, forza e determinazione.

Se facciamo un sacrificio per Dio, stanche e mormorando, mostrando che la nostra vita è difficile, in verità, mostriamo debolezza agli altri. Facendo vedere le nostre emozioni, coinvolgendo le difficoltà quotidiane, in fondo, stiamo vivendo la fede emotiva, poiché la fede razionale è definita, e questa definizione non coinvolge problemi minori, che ci tolgono la quiete. Questo non ci abbatte!

Il Dio onnipotente ti benedica, ti renda fecondo e ti moltiplichi, in modo che tu diventi un’assemblea di popoli, e ti dia la benedizione d’Abraamo: a te e alla tua discendenza con te, perché tu possieda il paese dove sei andato peregrinando, che Dio donò ad Abraamo.” (Genesi 28:3-4)

12ºGiorno – La benedizione di “Abraamo” 

Isacco parla con definizione su quello che Dio avrebbe fatto nella vita di Giacobbe. E così è nella nostra vita!

Ciò che Dio desidera per noi, non è qualcosa di insignificante; non è solo che siamo un esempio in famiglia, ma che, con la nostra vita, facciamo una rivoluzione nel mondo intero. Che attraverso della nostra testimonianza, una moltitudine di persone siano “toccate”, e ottengano una trasformazione di vita, in risultato della benedizione di Abraamo esistente in noi.

E i nostri discendenti, così come quelli che vivono con noi o che hanno imparato da noi, ugualmente possederanno!

…perché tu possieda il paese dove sei andato peregrinando, che Dio donò ad Abraamo.”

Questa benedizione ci farà avere il dominio sulla “terra”, caratterizzata dalle difficoltà e avversità che affrontiamo. Prendiamo profitto, e prevaliamo su tutto e qualsiasi sentimento di frustrazione.

Puoi dire:“Parlare è semplice, ma quando viviamo le situazioni difficili, facciamo qualcosa che non va bene, e ci frustriamo in mezzo al cammino?”

E io rispondo: se sto sacrificando, non rimango frustrata, non mormoro, ma ho attitudini di perseveranza. Anche se sbaglio, continuo e imparo! Ed è questa definizione nella fede, che fa la differenza.

Ovunque io passo, devo possedere!

“Ah, allora se mi trovo davanti ad una sfida, la devo oltrepassare? Se sono in una Chiesa, devo dominare? In mezzo alla famiglia, tra amici e persone che non professano la stessa fede, mi devo distaccare?” Sì! Devo dominare i sentimenti, conflitti e trasmettere credibilità nel mio comportamento, nella mia vita e nel mio quotidiano.

Io devo fare la mia parte e conquistare la benedizione di “Abraamo”. E questa scorre dal nostro interiore; non abbiamo bisogno di terzi per sviluppare, poiché la benedizione di Dio ci fa moltiplicare la “discendenza”.

E’ possedere la benedizione e trasmetterla, naturalmente, agli altri.

A domani, in continuazione alla vita di Giacobbe.

 

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