La vita di Giacobbe – 11º Giorno

Viviane Freitas

  • 20
  • Nov
  • 2017

La vita di Giacobbe – 11º Giorno

  • 20
  • Nov
  • 2017

Ciao a tutti. Siamo all’11° Giorno, seguendo la vita di Giacobbe.

“Allora Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse e gli diede quest’ordine: «Non prendere moglie tra le donne di Canaan. 
Parti, va’ a Paddan-Aram, alla casa di Betuel, padre di tua madre, e prendi moglie là, tra le figlie di Labano, fratello di tua madre.” (Genesi 28:1-2)

Isacco presto fece gli accordi necessari. E perché aveva quest’audacia, e Rebecca, d’altra parte, era tormentata, chiedendo al figlio di fuggire?
Perché la vita di chi non è in sacrificio, è un dubbio costante.

Rebecca veniva sacrificata a causa dei sentimenti che nutriva. Il dubbio fa che la persona rimanga in debito.

Mentre la vita di sacrificio, di chi si consegna totalmente nell’Altare, non dimostra insicurezza e paura: “E se non andrà bene? E non accadrà? E se darò tutto e Dio non mi ascolterà?” Il solo fatto di avere questi dubbi, è perché non si sta sacrificando totalmente.

Quando c’è sacrificio, ricevi la risposta della tua fede e della tua credenza; non temi il domani, poiché il sacrificio ti porta audacia.

Rebecca era frustrata e lo portava a suo marito, poiché non stava vivendo il sacrificio o, nemmeno, attenta alle sue attitudini, ma viveva per le circostanze.

Vivere una fede emotiva, è così: Cercare di fare la cosa giusta, ma le attitudini sono emotive: Ansiosa, preoccupata, con paura, precipitata e, principalmente, qualcosa che si evidenzia chiaramente… Non sacrifica in favore a quello che, presumibilmente, crede!
Se esiste una credenza, non solo si pronunciano le parole, come “Sia collegato!”. No! Esistono attitudini e azioni. Non basta dire che amo mio marito, se non mi consegno per lui. Starò attenta ad essere migliore; per perfezionarmi.

Valuta ciò che si trova dentro di te, in questo momento, senza emozione: Hai avuto quest’audacia, totale e piena in Dio, o sei dominata dalla paura? Rimanendo nella dipendenza dell’altra persona, per risolvere il problema? O, ancora, nella dipendenza di terzi per sacrificare?

Quando ti basi unicamente nella tua fede, non dipendi da nessuno per sacrificare. E’ stato nel momento che Giacobbe era da solo, che Dio gli comparse.

Quando assumi la situazione e vai alla lotta di quello che è rimasto incompiuto, invece di fuggire, sai che Dio provvederà, e non vivi di paure.

Allora, agisci in modo corretto, affronta ora, affinché  rimanga tutto risolto in questa Campagna di Israele e assumi una nuova identità, finendo con l’insicurezza, paure, traumi e con tutto ciò che ti persegue ed è incompleto.

ORA TOCCA A TE!

Affronta e vivi per la fede, sacrificando tutto in favore di un nuova identità; nuova vita, nuovo cielo e terra.

Il sacrificio fa che il tuo problema smetta di essere tuo, e inizi ad essere il problema di Dio.

E’ nelle tue mani! Ci vediamo domani.

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