La vita di Giacobbe – 10º Giorno

Viviane Freitas

  • 17
  • Nov
  • 2017

La vita di Giacobbe – 10º Giorno

  • 17
  • Nov
  • 2017

Ciao a tutti. Continuando a parlare della vita di Giacobbe, oggi è già il 10° Giorno, e il tuo commento è molto importante, soprattuto perché ti valuti.

Vorrei che tu approfittassi di ogni messaggio, affinché tu rifletta, e non solo sapere la storia, sulla quale abbiamo meditato.

“Rebecca disse a Isacco: «Sono disgustata a causa di queste donne ittite. Se Giacobbe prende in moglie, tra le Ittite, tra le abitanti del paese, una come quelle, che mi giova la vita?»” (Genesi 27:46)

10º Giorno – Risolvere problemi

Capisco esattamente Rebecca, nel senso di voler evitare che Giacobbe si sposasse con le figlie di Hete, poiché Esaù era già sposato con due donne di questo popolo, che era diventato un’amarezza per i suoi genitori.
Allora, come Rebecca viveva di circostanze, se Giacobbe si sposasse con una di quelle donne, per lei, la sua vita sarebbe finita.

Tutto nella vita di Rebecca era influenzato dell’esterno, e le sue attitudini si riflettevano nel risolvere i problemi da sola. Ricorre all’inganno, al marito, ma non la vediamo parlare con Dio e ricorrere a Lui.

Come molte persone, oggi, guardano testimonianze, dei quali non prendono benefici e continuano a reagire in modo emotivo. Invece di risolvere il problema del suo interiore, con Dio, reagiscono nell’emozione. Applaudono, ma non dicono: “Ora è il mio turno!; la mia opportunità di sacrificare, salire sull’Altare e dire le meraviglie che Dio ha fatto nella mia vita.”

Non condanno Rebecca, perché non sono perfetta, ma vedo un errore gravissimo, il quale dobbiamo valutare, poiché siamo donne e, per questo, influenzate dai sentimenti. Non è perché siamo di Dio e della fede, che non sentiamo, ma qui si rivela il nostro timore e consegna; si fa la separazione, di chi è chi.

A volte, creiamo una “tempesta” a causa di un problema, ma non basta! Ciò che risolverà è che tu faccia uso di questo per materializzare la fede, la tua credenza.

Esercita la fede in questo Dio per il Quale vai in Chiesa e ascolti la Parola, E’ per sterminare il problema, e non per essere disperata, screditata, o, nemmeno, portarlo ad un’altra persona perché senta per te; rimanere nella dipendenza che qualcuno lo risolva al tuo posto.

Rebecca, Esaù, Giacobbe, erano dentro la Chiesa e hanno avuto l’esempio di Abraamo e Isacco. Loro sapevano chi fosse Dio attraverso i patriarca, ma c’è stata solo una trasformazione, quando Giacobbe ha voluto la pratica di quello che ascoltava, nella sua propria vita.

E tu, dentro la chiesa, devi usare la fede razionale, poiché la coscienza non risolve il problema, ma sì la pratica. Quando la persona sacrifica al Dio vivo, e non in favore dei suoi istinti, diventa la propria benedizione.

Giacobbe è stato sacrificato per le sue attitudini, poiché ha voluto fare al suo modo, e anche Rebecca. Ognuno di noi, o saremo sacrificati, o sacrificheremo per Dio. La scelta è nostra!

Rimaniamo qui, e ritorneremo parlando della vita di Giacobbe.

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