GIOVANI:  Vita professionale vs vita spirituale

Silvia Alvarenga

  • 9
  • Feb
  • 2015

GIOVANI : Vita professionale vs vita spirituale

  • 9
  • Feb
  • 2015

È un vero dilemma,da una parte vogliamo investire nel nostro spirito, dall’altra non possiamo abbandonare gli studi e la nostra vita professionale.

A fin dei conti, abbiamo metà mondo addosso riguardo il nostro cristianesimo, aspettando i primi segnali del fanatismo per poter giudicare la nostra fede.

La nostra fede richiede da noi una buona testimonianza in quest’area.

Quando conobbi la Comunità Cristiana dello Spirito Santo avevo 13 anni e i miei voti a scuola erano pessimi. Ero molto ribelle, mancavo a scuola, e quando andavo facevo casino in classe. Ma quando mi fu rivelata la fede razionale del Dio vivo, ho scoperto la ragione di vivere. Non mi importava più niente, partecipavo alle riunione quotidianamente, facevo tutti i propositi, riunioni speciali, vigilie ecc. Tutto questo investimento mi faceva bene, non solo perché mi avvicinava sempre di più a Dio ma anche perché cambiavo lentamente come persona. Ma i miei voti continuavano bassi, e ovviamente (con ragione) la mia famiglia pretendeva buoni risultati.
Ma in mezzo a queste pretese, ciò che sembrava essere il responsabile della mia sconfitta a scuola, erano molte le ore che trascorrevo investendo nel mio spirito. Ossia, io avevo gli occhi su di me, nella mia fede, le persone aspettavano  qualcosa di più, attitudini differenti.

Cosa feci?
Iniziai ad impegnarmi negli studi, rinunciai ad alcune riunioni, migliorai un po’ i miei voti e cominciai a lavorare, tutto questo mi portò allo stesso dilemma: E ora? Sto lasciando da parte la mia vita spirituale per investire nella vita professionale!

Qual’è il punto d’equilibrio?

Io chiesi a Dio! Avevo bisogno di una risposta urgente…

“Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio.”(1 Corinzi 10:31)

Mi domandai: qual’è il mio obiettivo con la mia vita professionale? Avere successo? Avere fama, provare che ho valore? O glorificare Dio con la mia vita?

Per i servi di Dio, la sua unica funzione in questo mondo è servirLo, glorificarLo attraverso la propria vita.

Io volevo dare priorità alla parte Spirituale, allora determinai una regola:
– È con Dio il mio primo compromesso, la mia fede è la mia prima responsabilità, il resto deve poi incastrarsi nell’agenda.
– Il resto è per glorificare a Dio! Tutta la mia vita servirò a Dio.

Certo questo non vorrà dire che mancherai al lavoro per poter andare ad una riunione in chiesa. Ma ci sarà equilibrio. Dato che quando la mia intenzione è gradire a Dio, lo Spirito Santo mi da questo equilibrio e la saggezza necessaria per agire di maniera esatta.

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