Collaboratrice che non nega!

Luísa Texeira

  • 18
  • Giu
  • 2015

Collaboratrice che non nega!

  • 18
  • Giu
  • 2015

Questa settimana, approfondendomi sulla storia di Abraamo, ho visto qualcosa di così profondo e chiaro allo stesso tempo. Credo che sia la risposta alle domande che molte volte circondano i nostri pensieri. Per questo mi piacerebbe condividere con voi ciò che Dio mi ha mostrato, e ho la più assoluta certezza che aprirà i vostri occhi e risponderà alle vostre domande.

Osserviamo insieme ciò che Dio disse ad Abraamo:

Poi l’Eterno gli disse: «Io sono l’Eterno che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei, per darti questo paese in eredità». E Abramo chiese: «Signore, Eterno, da che cosa posso io sapere che l’avrò in eredità?». Allora l’Eterno gli disse: «Portami una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un montone di tre anni, una tortora e un piccione giovane». (Genesi 15:7-9)

Oggi, Dio parla nello stesso modo con noi. Lui non è cambiato… è lo stesso! E dice ugualmente a coloro che Lo servono, le stesse parole di incoraggiamento e soprattutto le Sue promesse rimangono in piedi.

Bene, ti chiedi in questo istante: ma in che modo è relazionata questa parole con me, che sono collaboratrice?

Sicuramente che non sono poche le volte, davanti a qualcosa di nuovo che sorge nella tua vita, come per esempio: Una situazione difficile, una nuova responsabilità, o davanti ad un momento difficile, dove non vedi le Promesse di Dio, ma solo i suoi limiti, la stessa domanda che Abramo fece a Dio si attiva nel tuo pensiero: “Come saprò che l’avrò in possesso?”

In altre parole, e nel nostro linguaggio nei giorni attuali:
Come sapere che Dio è con me? Come avere la certezza che ne uscirò bene da questa situazione che è davanti ai miei occhi? Come questo, come quello? E continuano le domande…

Veda chiaramente ciò che Dio chiese ad Abraamo e che chiede anche ad ognuno di noi: LUI chiese 5 animali. Ed è stato proprio questo numero che mi chiamò l’attenzione, poiché sono 5 i nostri sensi. Dio rivelò ad Abraamo il cammino del successo in tutti gli aspetti: Il sacrificio del suo “io”. Lì si trova la risposta a tante domande: Sacrificio di 5 sensi per vivere il 6° senso, la Fede!

Quando c’è questa consegna piena e totale, allora è impossibile che non ci sia direzione e ispirazione per colui che pretende essere uno strumento nelle mani del Dio Unico.

Cosa mi dici riguardo all’articolo di oggi? È stato chiaro?

Série: Opera di Dio

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