Ansietà

Elaine Rocha

  • 1
  • Dic
  • 2015

Ansietà

  • 1
  • Dic
  • 2015

Vorrei parlare riguardo a qualcosa che sta succedendo con me recentemente e qualcosa che è stato, sta essendo, lavorato in me: ANSIETà.

A volte nemmeno ci accorgiamo che siamo ansiose, perchè abbiamo ragioni, argomenti, scuse, ecc. Abbiamo “giustificazioni” per il nostro stato ansioso.. E la donna ha sempre ragioni. Ed è proprio questo che fa la donna molto pericolosa, ma questo sarà trattato un altro giorno.

Tornando all’assunto “Ansietà“:

L’ansietà inizia da cose piccole, cose banali, cose del tuo quotidiano: L’orario, quello che farai, paragonandoti ad altre, preoccupandoti con quello che gli altri pensano, ecc.

Forse porti con te quell’ansietà al lavoro, in famiglia.. e dopo inizi a preoccuparti con la tua vita sentimentale, con la tua vita economica.. E dopo con la tua vita spirituale, con la tua relazione con Dio. Ma quando arriva quel punto, la tua ansietà è già al di sopra di tutto!

“Ma io non lo vedo come qualcosa di sbagliato, anzi a volte mi aiuta a reagire…”, tu pensi. Anch’io la pensavo così. “Devo fare di più, devo impegnarmi di più! Devo dimostrare di più!” Dicevo a Dio tutte le mie ansietà e niente cambiava. E vi dirò perché. Ora sto iniziando a capire. Con me, almeno, niente accade veloce… Devo stare sempre cercando: Ascoltare gli altri, parlare con Dio, vigilare. E questo non accade da un giorno all’altro. Ritarda giorni, settimane, mesi.

Quando siamo ansiose, non riusciamo a vedere il nostro stato. L’ansietà non ci fa vedere le cose che dobbiamo vigilare. Il “motivo”  dell’ansietà è molto importante. Vi darò un esempio: Io non sono stata alzata collaboratrice con gli altri. Non sono stata approvata, anche avengo un voto perfetto nell’esame. E ho visto tutti (sembrava così) passare, ad avere la risposta, e io non sapevo niente. Ho inviato e-mails, ho chiesto al Pastore, ho fatto il mio clamore a Dio…

Quando pregavo a Dio, dicevo: “Dio, io voglio una risposta. Se è si o no, per me è uguale. Voglio una risposta.” E la risposta è stata: NO.

E rimasi felice. Non avevo più quell’ansietà di non sapere…

MA iniziai ad avere ansia in relazione al motivo per il quale non sono stata approvata. E iniziarono a voler entrare pensieri negativi, dubbi, ecc. Vedi che l’ansietà porta tutto questo; non abbiamo pace. Non abbiamo fiducia nella risposta di Dio. Vogliamo provare che la risposta è sbagliata. Entra l’orgoglio di non voler accettare questa situazione e vedere gli altri avanzare e tu rimanere lì indietro. Tutto questo c’entra con la tua intenzione!

Ho chiesto quando sarebbe stato il prossimo seminario..

A gennaio.

Allora dissi: “Va bene. Aspetterò, ma non rimarrò ansiosa. Ho questo tempo per migliorare, cercare il motivo, senza ansietà.”

E arrivò il Digiuno di Daniele, e Dio cominciò a parlare. A rivelarmi. Mi mostrò la mia infantilità. Che non era matura nella mia fede. Che non ero trasparente, e non accettavo le correzioni. Che ero ansiosa di avanzare, ma facendo della mia maniera, volendo “essere giusta” ma non ESSERE PER DIO. Chi vuole ESSERE per Dio, non è perfetta. Lei sbaglia e riconosce quanto ha bisogno dell’aiuto di Dio. Lei non ha paura di sbagliare perchè sa che Dio le mostrerà i suoi errori. Ed io volevo mostrare qualcosa che non era “Vera”. Nel mio momento Godllywood, la Signora Nete parlò riguardo a che molte vogliono essere usate da Dio, ma non curate. Quando Dio si prende cura, fa male. Fa male perchè scuote il tuo interiore. E io volevo essere usata, ma non volevo passare attraverso quel processo.

Nel Digiuno, ho consegnato il mio dolore di “rifiuto”, del mio orgoglio, i miei pensieri negativi, e iniziai a vigilare, a voler vedere quella “Vera” che Dio mi stava rivelando. Io rimanevo ferma, volendo ascoltare tutti quelli che parlavano con me. Iniziai a capire le cose che avevo difficoltà di capire. Lasciai quell’ansietà di entrare nell’Opera, e mi concentrai del mio interiore.

Quando meno, MENOOOO, aspettavo, sono stata alzata aiutante.
Non sapevo cosa dire, nessuna reazione. Ho avuto anche un po’ di paura perchè vedevo tante cose sbagliate, ed è proprio quando penso che non lo merito, che Dio dice: “E’ ora!”

E’ molto bello quello che Dio fa.

Ma i punti che volevo dirvi sono:
L’ansietà ci rende immature, codarde, inflessibili, cieche, annulla la nostra fede, ci rende orgogliose, ci fa avere dubbi, non ci permettere di avere fiducia nelle risposte, nella Parola di Dio. E tutto questo va contro la fede e il carattere di Dio. Guarda i problemi che ci porta!

Io non sono perfetta, e nemmeno dico che ho vinto l’ansietà. E’ una guerra per me non consegnarmi a questo sentimento. Ma è qualcosa che sono disposta a lottare e lasciare lo Spirito Santo guidarmi.

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