4° Giorno | Che cosa succede dopo l’errore?

Viviane Freitas

  • 28
  • Gen
  • 2018

4° Giorno | Che cosa succede dopo l’errore?

  • 28
  • Gen
  • 2018

4ºGiorno |  28 Gennaio | Domenica 
Tema: Che cosa succede dopo l’errore?
Gn. 3:9-11

Che cosa succede dopo l’errore? Siamo nel quarto giorno del Digiuno, puoi seguire nel libro di Genesi, capitolo 3, versetto 9:

Dio il SIGNORE chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?» Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto». Dio disse: «Chi ti ha mostrato che eri nudo? Hai forse mangiato del frutto dell’albero, che ti avevo comandato di non mangiare?»

Vedi mia amica, la prima che succede con noi quando sbagliato è: nascondersi.

Dopo che ci nascondiamo noi siamo chiamati per rendere conto.

Dio chiamò Adamo: “Dove sei?”

Tu sai che Dio sa di tutte le cose, Dio lo sapeva.

Guarda, Adamo rispose: “«Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura»” e non è questo che accade? Quante volte ascolti la voce di Dio e hai paura e più avanti assumi di sbagliare e hai paura di riconoscere che hai sbagliato, hai paura di apparire, parlare, comunicare e assumere. Dice così: “perché ero nudo, e mi sono nascosto”

Vedi che quando hai paura di assumere è perché sei in debito con Dio, non hai obbedito, sei nuda, senza protezione. Ti vedi senza protezione. Quando non obbediamo alla Parola di Dio, siamo insicuri ed è questa la ragione perché molte persone sono insicure. Loro sono insicure perché non obbediscono ma danno la colpa a qualcosa, Adamo sta dando la colpa alla sua nudità: “perché ero nudo, e mi sono nascosto». Dio disse: «Chi ti ha mostrato che eri nudo?”

Dio ti fa pensare perché una volta che sei debole spiritualmente parlando, devi ragionare, devi pensare. «Chi ti ha mostrato che eri nudo? Hai forse mangiato del frutto dell’albero, che ti avevo comandato di non mangiare?» Dio chiese, Dio domanda, Dio parla, Dio domanda.. molte volte Dio usa una persona, sia di Dio o no, per confrontare la verità, per vedere se assumerai o meno. Ma molte persone hanno paura perché si sentono nude, con vergogna per l’errore commesso. Sai, la cosa peggiore è che non assumi perché mentre hai paura di quello che gli altri penseranno, non senti il dolore della tua anima.

E qui Adamo stava mettendo la paura, la vergogna davanti a quello che lui ha fatto di sbagliato.

Quello che devo far per prima, qual è la logica? Qual è la ragione?

“Guarda Dio ho disobbedito, ho fatto quello che era sbagliato, mi perdoni mio Dio, cosa devo fare? Voglio cambiare” non c’è stato questo, non è successo. Lui si è nascosto. Quando ci nascondiamo e non assumiamo la fede, non cerchiamo la realtà, non cerchiamo la soluzione di chiedere perdono, di confessare, di cambiare, schiviamo e questo non può accadere.

Siamo già nel 4° giorno del digiuno e devi mettere tutto fuori, devi comunicare con Dio, forse vai in chiesa e fai quella preghiera che anche la tua mente fugge da quello che stai parlando perché non esce da dentro di te.

Non devi parlare con Dio e che gli altri ascoltino, e non devi parlare con Dio e non ascoltare. Devi ascoltare quello che dici, devi prestare attenzione perché la tua comunicazione è la tua relazione. Se non dici quello che succede, se parli solo per gradirLo e Lui sa quello che fai.

E sai chi prenderà possesso di te? Lo spirito ingannatore, lui se ne approfitta delle persone che non sono sincere, che non dicono quello che sta accadendo dentro di loro.

Allora parla di te, dì quello che succede, assumi, parla, per questo la nostra comunicazione dobbiamo ascoltarla, io devo ascoltare la mia preghiera, tu non devi ascoltare la mia preghiera non tu! Perché? Perché è qualcosa di intimo, particolare che devo mettere fuori le cose che esistono dentro di me: vergogne, errori. Devo mettere fuori queste cose a Dio, devo comunicare. Se non c’è questo come ti aspetti che esista una relazione? Se dico parole che voglio convincere Dio che sto adorando, glorificando, che lo amo, che voglio servirLo, che voglio essere battezzata con lo Spirito Santo.

Devo parlare di me. E lo Spirito Santo si incarica di battezzarti, Lui vuole questo, Dio vuole che tu sia battezzata ma dipende da te.

Quindi Dio ci chiama per rendere conto, quando sei chiamata per rendere conto di qualsiasi cosa sia: al lavoro, all’università, in famiglia, argomenti.. devi assumere i tuoi errori.

Se hai commesso errori, parla dei tuoi errori, notali dentro di te, valutati perché forse ti nascondi.. forse ti vedi come la “buona della storia”, non pensiamo mai che sbagliamo.

Ma noi non siamo buoni, se valuti, ti renderai conto che non sei buona: Tu pensi male, giudichi, vuoi fuggire, dimmi se sono cose buone? Non lo sono!

Questo è anima, notalo, racconta a Dio, raccontagli quello che succede, vai oggi in chiesa e parla con Dio. Domani torneremo. Un grande abbraccio.

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